Festival della Scienza 2008

Festival della Scienza 2008
31 Ottobre 2008 amalelingue

 

Festival della Scienza 2008

Poesia e scienza: la ‘Petite Cosmogonie’ alla prova del tempo
relatori Claudio Bartocci, Giuseppe Bruzzaniti, Marcello Frixione, Paolo Gentiluomo

Benché la scienza costituisca un immenso serbatoio di stimoli potenziali per l’immaginazione, le contaminazioni tra scienza e poesia non sono numerose. Un’eccezione di altissima qualità è costituita dalla “Petite cosmogonie portative”, un poemetto di impostazione lucreziana che Raymond Queneau ha pubblicato nel 1950. Queneau è noto soprattutto come autore di romanzi, ma la sua multiforme attività intellettuale includeva anche interessi scientifici. Nella “Petite cosmogonie” offre una giocosa rappresentazione dell’universo alla luce della scienza moderna, fondendo in una grande narrazione poetica nozioni e immagini provenienti dalla fisica, dalla geologia, dalla biologia, dall’astronomia, dalla chimica.

Dopo più di cinquant’anni dalla pubblicazione, molte cose sono cambiate nella scienza e nella visione scientifica del mondo. Da ciò è nata l’idea di mettere a confronto la Cosmogonie e alcuni sviluppi scientifici recenti. Brani opportunamente selezionati del poemetto verranno letti da Paolo Gentiluomo, poeta e scrittore che ha sempre dedicato grande attenzione all’esecuzione pubblica dei versi, e commentati da Claudio Bartocci, matematico e cultore di divulgazione scientifica, Giuseppe Bruzzaniti, fisico ed esperto di storia della fisica, e Marcello Frixione, filosofo del linguaggio e delle scienze cognitive. Scopo dell’incontro è richiamare l’attenzione sulle differenze, ma anche sui possibili rapporti tra scienze e poesia, mettendo in evidenza ad un tempo la godibilità del testo poetico attraverso la sua lettura pubblica, e il piacere, anche estetico, generato dalle idee della scienza.